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Newsletter 11-2018

Imprese | Società | Lavoro

Notizie

Lo Studio Di Matteo è Advisor per i contratti di sponsorizzazione per un nuovo circuito di Golf per l’anno 2019

Si svolgerà nei migliori Golf Club del nord Italia il nuovo circuito di 10/12 gare per dilettanti Golfisti, che prenderà il via nella stagione 2019 e l’organizzazione del quale sta partendo proprio in questi giorni.
Una vetrina unica, sia per lo Studio in piena fase di consolidamento sul territorio, sia per gli sponsor, i quali avranno a disposizione un parterre d’eccezione per farsi conoscere e far conoscere i propri Brand ad un pubblico d’eccellenza.  

(per info contattare lo Studio Di Matteo alla mail info@dimatteo.biz).

Lavoro

Sgravi fino a 8.000,00 €
per assumere laureati 110 e lode
e dottori di ricerca

Occasione per i datori di lavoro che assumono. Lo sgravio spetta per i giovani under 30 con laurea magistrale ottenuta dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, con votazione di 110 e lode, in corso. Stessa cosa per l’assunzione di dottori di ricerca under 34. I titoli devono essere conseguiti fra il 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019. Le assunzioni a tempo indeterminato devono avvenire dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019. A disposizione 35 milioni per il 2019 e 35 milioni per il 2020. Spetta l’esonero per 12 mesi dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore, con esclusione dei premi e contributi Inail, nel limite massimo di 8 mila euro per ogni assunzione.

Nullità del Licenziamento per giustificato motivo in caso di Scissione

(Cassazione, Sentenza n. 19863 del 26/07/2018)       

La scissione societaria in frode alla legge determina la nullità dei licenziamenti intimati per giustificato motivo oggettivo se vi è collegamento negoziale tra l’operazione societaria ed i plurimi recessi datoriali, perchè in tal modo viene elusa la normativa sui licenziamenti collettivi. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ravvisato la frode sul rilevo che, pur dopo la scissione societaria, tutti i dipendenti continuavano a lavorare per il medesimo soggetto indistinto, nei medesimi luoghi e per la medesima commessa).

Assunzione a termine per sostituzione – durata del rapporto a tempo determinato

(Cassazione, Sentenza n. 19860 del 26/07/2018)

Nel caso di assunzione a termine per la sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto di lavoro, la fissazione di un termine, benché non predeterminato, con riferimento alla data di rientro del lavoratore sostituito (cd. termine “incertus quando”), e la prosecuzione del rapporto in occasione del mutamento del titolo dell’assenza sono legittime e non determinano la trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, sempreché anche per la nuova causale sia consentita la stipula del contratto a termine. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva ritenuto legittima la prosecuzione del rapporto di lavoro a termine concluso per la sostituzione di una lavoratrice in maternità anche in relazione alle assenze per ferie e malattia del bambino successive ai periodi di astensione obbligatoria e facoltativa, sul rilievo dell’evidente connessione tra le ragioni di assenza).

Immobiliare

Negozi in affitto: la cedolare secca solo per categorie C1.

Per i contratti di locazione commerciale arriva la cedolare secca. Tuttavia questa non si potrà applicare ai contratti in corso, e agli immobili di categoria diversa da quella C1 fino ad una superficie di 600 mq.

Legislazione Societaria

 I giudici di Appello di Brescia dicono no ai conferimenti in criptovalute

Il vero problema dello Criptovaluta è quello conosciuto da tutti, ossia che non. Esiste ne un valore certo ne un criterio per poterlo calcolare. Insomma del tutto incompatibile con i conferimenti nelle società di capitale.
Il valore di tale “strumento di pagamento”, dicono i Giudici della Corte di Appello di Brescia, non può essere determinato da perizie e non esiste non esiste «un sistema di cambio stabile e agevolmente verificabile», come invece per le monete classiche. Quindi «non è possibile attribuire alla criptovaluta un valore (cioè in euro) effettivo e certo».

La sentenza dei giudici sembra condivisibile, perchè la verificabilità su internet non attribuisce al sistema “cripto” certezza sui metodi di attribuzione del valore.