Collaboratore o Dipendente: Le Prestazioni Occasionali

newsl 11-2018

Collaboratore o Dipendente: Le Prestazioni Occasionali

Le alternative al Contratto di Lavoro Subordinato

Il contratto di lavoro subordinato è la formula naturale e più utilizzata per avere la collaborazione lavorativa retribuita di una persona.

Tuttavia, rispettando determinate regole, è possibile utilizzare altri strumenti a condizioni e con dei limiti prefissati dalla legge, per beneficiare della prestazione lavorativa di una persona. Vediamone alcuni.

Le Prestazioni Occasionali

Le Prestazioni Occasionali, sono previste dall’articolo 54 bis, legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 e comprendono:

(1) Contratto di Prestazione Occasionale.

(2) il Libretto di Famiglia.

Contratto di Prestazione Occasionale

Il contratto di prestazione occasionale è il contratto mediante il quale un utilizzatore, acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità, entro i limiti di importo e alle condizioni e modalità stabilite dalla legge.

I limiti economici

Possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali, che danno luogo, nel corso di un anno civile:

a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro.

b) per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro.

c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.

Tali importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

La misura del compenso è calcolatasulla base del 75% del suo effettivo importo, esclusivamente nel rapporto tra ciascun utilizzatore con riferimento alla totalità dei prestatori, per le seguenti categorie di prestatori:

  • titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità.
  • giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado, ovvero a un ciclo di studi presso l’università.
  • persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150.
  • percettori di prestazioni integrative del salario, di Reddito di Inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di Sostegno all’Inclusione Attiva attualmente vigente e destinata a essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

Pertanto, i limiti di compenso complessivo, riferiti a ciascun singolo prestatore, sono sempre da considerare nel loro valore nominale.

Diversamente, un singolo utilizzatore, ai fini del rispetto del limite economico, potrà computare nella misura del 75% i compensi erogati a favore dei lavoratori appartenenti alle categorie sopra indicate (circolare INPS 5 luglio 2017, n. 107).

Chi può fare ricorso alle Prestazioni Occasionali

Alle Prestazioni Occasionali possono fare ricorso:

a) le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa, mediante il Libretto Famiglia.

b) gli altri utilizzatori (professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti di natura privata, aziende alberghiere e strutture ricettive del settore turismo, onlus e associazioni), per attività lavorative sporadiche e saltuarie, mediante il Contratto di Prestazione Occasionale.

c) Le amministrazioni pubbliche, a determinate condizioni.

Libretto di famiglia

Il Libretto di Famiglia è un libretto nominativo prefinanziato, per il pagamento delle prestazioni occasionali rese all’utilizzatore da uno o più prestatori nell’ambito di:

a) piccoli lavori domestici, compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione.

b) assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità.

c) insegnamento privato supplementare.

Mediante il Libretto Famiglia, è erogato il contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati.

Ciascun Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore a un’ora. Per ciascun titolo di pagamento erogato sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata stabilita nella misura di 1,65 euro, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nella misura di 0,25 euro; un importo di 0,10 euro e’ destinato al finanziamento degli oneri gestionali (tali importi sono di norma aggiornati temporalmente – gli importi precisi sono indicati sulla piattaforma INPS).

Accesso alle prestazioni

Per l’accesso alle Prestazioni Occasionali, gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti, anche tramite un intermediario di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12, all’interno di un’apposita piattaforma informatica, gestita dall’INPS, denominata “piattaforma informatica INPS.

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