Il contributo di licenziamento

newsl 11-2018

Il contributo di licenziamento

Cosa è
Il Contributo di licenziamento o ticket di licenziamento è una “tassa” che il Datore di Lavoro deve pagare ogni qual volta procede ad un licenziamento, individuale o collettivo di lavoratori assunti a tempo indeterminato.

A chi si applica
Il contributo di licenziamento è stato introdotto dalla Legge Fornero per cercare di scoraggiare i licenziamenti e alleggerire il costo della Naspi.
Tale contributo infatti si applica a quei licenziamenti che danno diritto al lavoratore di accedere alla Naspi.

Esclusioni. Il contributo non è sempre dovuto
La tassa di licenziamento, non è sempre dovuta, perchè ci sono delle ipotesi in cui il Datore di lavoro non può evitare la fine del rapporto di lavoro oppure perchè è voluta dal lavoratore. Il contributo di licenziamento non deve essere pagato in caso di:

  • dimissioni volontarie di colui che presta la propria opera lavorativa;
  • decesso del lavoratore;
  • collaboratori domestici;
  • lavoratori agricoli;
  • scadenza di un contratto a termine;
  • risoluzione consensuale senza conciliazione obbligatoria;
  • i licenziamenti che non danno diritto alla Naspi.
  • quando l’interruzione del rapporto di lavoro è causato da un cambio di appalto con relativa riassunzione dei dipendenti da parte dell’azienda subentrante;
  • nei casi di fine lavori nel settore edile;

A chi si paga
Il Contributo di licenziamento si paga all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, (Inps). L’Istituto ad oggi non ha chiarito tuttavia se in caso di lavoratore part time l’importo debba essere pagato per intero. Sembrerebbe di sì.

Quanto si paga
Il datore di lavoro, a seguito del licenziamento, è tenuto a versare un contributo di licenziamento così calcolato.
Per il licenziamento Individuale tale contributo è pari al 41% del massimale naspi per ogni 12 mesi di anzianità lavorativa, per una massimo di tre anni. Il contributo potrà costare tra 489,95 (per 12 mensilità sul massimale Naspi 2017) e 1.469,85 (36 mensilità).
Per i licenziamenti collettivi ossia per quelle aziende che si trovano nell’ambito di applicazione della Cassa Integrazione Guadagni Straordinari e fanno ricorso ai licenziamenti collettivi, la percentuale raddoppia (82%), facendo arrivare il contributo fino ad € 2.940,00 (per 36 mesi), o fino a triplicarlo in caso di mancato accordo con le organizzazioni sindacali. 

Quando si paga
Il contributo di licenziamento deve essere pagato entro la scadenza del pagamento dei contributi (di solito il 16 del mese) del secondo mese successivo la data del licenziamento. 

Comments are closed